Ganci su Instagram: alla ricerca del gancio perduto

Alla ricerca del gancio perduto Ormai, si sente solo parlare di ganci su Instagram. Ma cosa sono? La parola descrive perfettamente il loro scopo: devono agganciare il nostro utente in modo che fruisca del nostro contenuto, per il maggior tempo possibile I ganci non servono solo nei reel Attenzione a non credere che il gancio […]

Copertina dell'articolo "Ganci su Instagram: alla ricerca del gancio perduto": Elena Galli con la testa sul tavolo tra fogli accartocciati

Alla ricerca del gancio perduto

Ormai, si sente solo parlare di ganci su Instagram. Ma cosa sono?

La parola descrive perfettamente il loro scopo: devono agganciare il nostro utente in modo che fruisca del nostro contenuto, per il maggior tempo possibile

I ganci non servono solo nei reel

Attenzione a non credere che il gancio su Instagram sia solo un bel titolo scritto all’inizio del reel.

Intanto i ganci su Instagram possono essere usati ovunque:

  • possono essere una breve introduzione nelle storie
  • possono essere i titoli sulle copertine dei reel o dei caroselli
  • possono essere utilizzati sulla seconda slide dei caroselli (quella che viene riproposta ai follower)
  • possono essere utilizzati all’inizio di un reel
  • sono le prime 2 righe di una descrizione sotto ad un post

Un gancio non è solo scritto

Un gancio non è solo fatto di parole: un buon gancio può essere

  • una foto spettacolare
  • un suono forte all’inizio di un reel
  • un’entrata spettacolare o una inquadratura particolare a inizio video
  • un gesto originale all’inizio di un reel o di una storia

Esempio di un gancio su Instagram perfetto

Ad esempio un reel di un esperto di marketing potrebbe avere un bel titolo scritto in alto ma poi il video potrebbe partire con il rombo di una moto e un centauro che parte. Tutto questo fa parte del gancio per attirare l’attenzione.

Spesso ci si limita a credere che basti una bella frase messa là e il compitino è fatto. Magari.

No gancio, no views

Chiariamoci, la frasetta là è imprescindibile: senza quella, il tuo reel farà fatica ad attirare l’attenzione.

Ora concentriamoci sui ganci scritti nei primi 2 secondi di un reel.

Come deve essere un gancio scritto?

Il gancio su Instagram deve parlare al tuo utente ideale, deve essere preciso e facile da capire.

Frasi troppo generiche buttate là, non sono efficaci.

Essere generici non aiuta

L’altro giorno, in DM, mi hanno chiesto: “i miei reel hanno poche views. Perché?”

Così sono andata a dare un’occhiata. Tutti i video avevano ganci interessanti ma troppo generici, tipo:

Ecco quello che non sai…(di cosa? su che argomento?)

Ascoltami bene…te lo dico qui (anche qui manca il contesto: di che si parla?)

Conosci i segnali?…Te li spiego qui (segnali in riferimento a cosa?)

In tutti questi casi il gancio era praticamente a metà: interessante come inizio ma poi mancava il contesto.

Essere troppo generici sui social non è mai un bene.

Il gancio su Instagram deve essere specifico

Il gancio deve sempre contenere l’argomento del post o parlare di un’esigenza del tuo target di riferimento: in questo modo chi è interessato potrà continuare a guardare il video.

Altra cosa importante: il gancio scritto non deve per forza essere identico ovunque.

Adatta il gancio in base al formato

Possiamo adattare il gancio, su Instagram, in base a dove lo dobbiamo posizionare: nelle copertine e a inizio reel deve essere breve e specifico; se , invece, ci serve per iniziare una caption, allora possiamo rendere tutto più discorsivo visto che abbiamo più spazio a disposizione.

Il gancio nelle storie può essere anche un’introduzione più lunga: non c’è bisogno di parlare con gli slogan nelle stories.

Quindi lo stesso gancio/titolo può essere declinato in modi diversi in base al formato che sto utilizzando in quel momento.

Analizziamo un mio post

Ti lascio un esempio di un mio post per farti capire cosa intendo:

Manipolare le persone non è una tecnica di vendita. Ormai x vendere vedo professionisti che sono un misto tra uno psicologo, madre Teresa di Calcutta e Budda.

Usare i bias cognitivi per vendere è una cosa, manipolare le persone un’altra.

Sminuire le persone, farle sentire incapaci e umiliarle è una leva di vendita potente. Ma di certo non è etica.

Ogni volta che una persona ti mette a disagio, c’è qualcosa che non va e non è colpa tua.

…ecc. ecc. (post completo su Instagram)

In questo post l’argomento è la manipolazione e il buonismo. Analizziamo i ganci:

  • Gancio scritto in alto con effetti diamici che attirano l’attenzione
  • Gancio sonoro con lo swoosh che arriva in contemporanea al titolo
  • Gancio parlato
  • Gancio nella caption diverso da quello nel reel ma che ricalca l’argomento del post
  • Manca la copertina in cui si poteva riproporre un titolo pertinente

Potrei stare qui per ore a parlare di cosa scrivere per ganci effetto wow ma non è nel mio stile: chiedete a chat gpt 🙂

Ora fai il check dei tuoi ganci

Usare ganci efficaci è di primaria importanza per il buon andamento dei tuoi contenuti. Il gancio scritto è imprescindibile, secondo me, ma non trascurare suoni e immagini.

Ora vai ad analizzare i tuoi contenuti e fai un check di quello che puoi migliorare nei ganci.

Buon lavoro,

Elena

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Dettaglio di Elena Galli con pennarelli colorati nella tasca dei jeans e maglietta gialla

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